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Posts Tagged ‘Parigi’

Destinazione Marais: tempio del vintage parigino, dove trovare abiti a basso costo, ma non solo. Come arrivarci? Metropolitana Sanit-Paul, linea gialla, numero 1. Attraversare rue Rivoli ed entrare in rue Malher,dove si trova la scuola ebraica, poi  girare a sinistra in rue des Francs-Bougeois. Vi troverete nel cuore del Marais, tra negozietti. Basta perdersi alla caccia del Palais du The o di Mariage Frères, tempi del the a marchio francese. Nella zona ci sono inoltre  piccoli ristoranti dove mangiare il falafel, come in rue de Rosiers  e librerie ebraiche. L’ora ideale è le 12 di sabato, quando le vie si riempiono per il brunch.

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Gang dei  “ladri con gli sms”, così viene chiamata in Francia. Una banda di tre persone specializzata nel svaligiare banche e negozi. La loro peculiarità: gestire il colpo per sms. Primo passo: entrato in banca con il volto coperto uno dei tre minaccia con la pistola clienti e impiegati. A questo punto invia un sms agli altri due complici che entrano nella banca e portano a termine la rapina. L’ultimo colpo, in una banca di Ruein- Malmaison, nella regione dell’Hauts-de-Seine,  il trio si è portato via un bottino di 20.000 euro.

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Vittoria senza appello per tre donne della sinistra francese. Anche al secondo turno. Con il 54% dei voti, socialisti verdi e comunisti si sono imposti come la prima coalizione  di Francia. Alla testa di questi partiti, tre donne che ora marciano dritte verso le presidenziali del 2012. Martine Aubry, la prima delle tre corone della sinistra d’oltralpe. France-Soir la dà come il punto di riferimento dell’opposizione e un candidato “ben piazzato” per la corsa all’Eliseo. Al suo fianco, Cecile Duflot, leader del partito ecologista e la bionda Marie-George Buffet, alla testa del parito comunista. Hanno salutato i risultati del secondo turno delle regionali come la vittoria dei francesi che “hanno scelto la sinistra che protegge le condizioni di vita nelle regioni”. Come dire che l’Ump, il partito del presidente Sarkozy, non l’ha saputo fare. Di fronte al 36% raggiunto dall’Ump, i francesi sembrano non credere più nel mito dell’efficienza sarkoziana.  Lo avevano votato “perché uomo concreto, risoluto, che parla chiaro”, come racconta un giovane funzionario parigino.  Ora lui, Nicolas Sarkozy, per recuperare consenso prova con il rimpasto di governo. Ma la fiducia nel suo operato è in caduta libera.

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Alle 20.00 è già tardi. E non perché in Francia si ceni presto. Perché anche alle 19.00 la coda davanti a Chartier è chilometrica. Un vecchio ufficio postale in pieno centro (nell’ottavo arrondissement) è stato trasformato in un elegante ristorante. Uno dei più frequentati dai parigini. Il menù è dei più tradizionali: escargot in salsa verde, foie gras, carne o pesce, zuppa e poi il vino della casa e i dolci tipici. I camerieri, con grembiule bianco che va dalla vita ai piedi, segnano le ordinazioni sulle tovagliette di carta bianca che coprono i tavoli. Affollatissimo, i cappotti si appoggiano sulle antiche cappelliere in un’atmosfera suggestiva.

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Un piccolo paese nel sud della Francia avvelenato dalla Cia. La cittadina si chiama Point Saint-Esprit, 9200 abitanti poco distante dall’Italia. La Cia lo avrebbe scelto per condurre alcuni esperimenti sul controllo della mente. Gli agenti americani avrebbero mescolato Lsd alla farina con cui vengono prodotte le baguettes. Era il 1951 e il risultato di questo esperimento fu catacostrofico: centinaia di abitanti di Point Sanit-Esprit furono colpiti da un’improvvisa ondata di follia. Comportamenti bizzari divennero all’ordine del giorno, un ragazzo di 11 anni tentò di strozzare la nonna, cinque persone si suicidarono. Molti, tra i sopravvisuti, finiro in ospedale psichiatrico.

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Occhi verdi, icona della politica francese al femminile, Simone Veil, 82 anni, si insedia all’Accadémie française. Nominata martedì 16 marzo membro della più prestigiosa Accademia di Francia, Simone Veil in queste ore sta per varcare le’ingresso di quello che è il tempio della cultura d’oltralpe.

Fondata nel 1635 dal cardinale Richelieu con lo scopo di definire la lingua francese, l’Accadémie è una delle più antiche istituzioni d’oltralpe. I suoi membri vengono chiamati “gli immortali”.

Occhi verdi, esigente, autoritaria, Simone Veil inizia la sua carriera politica nel 1975, quando su suggerimento di Jacques Chirac Valéry Giscard d’Estaing la chiama a far parte del governo. I francesi la ricordano come colei che fece approvare la legge che ammise l’aborto in Francia.

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Non è il primo errore della Sncf, società ferroviaria francese. Martedì 16 marzo aveva annunciato che un’esplosione a bordo di un Tgv aveva causato la morte di un centinaio di viaggiatori. Notizia falsa subito smentita. Oggi, il quotidiano francese Le canard enchainé rivela che i dati personali dei clienti Sncf sono accessibili a tutti a partire dal sito della compagnia. Basta il numero della carta di un abbonato alla Sncf e in pochi clic si scopre nome, cognome, telefono, indirizzo e data di nascita dell’abbonato cui è stata sottratta la carta fedeltà. Tutto, si scopre. Tranne, per ora, le coordinate bancarie.

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